Laurea in Consulente del lavoro e delle relazioni aziendali

Scheda del corso

Tipo di laurea Laurea
Anno Accademico 2018/2019
Ordinamento D.M. 270
Codice 9230
Classe di corso L-14 - SCIENZE DEI SERVIZI GIURIDICI
Anni Attivi I, II
Modalità didattica Convenzionale (lezioni in presenza)
Sede didattica Bologna
Coordinatore del corso Andrea Lassandari
Docenti Elenco dei docenti
Lingua Italiano

Requisiti di accesso e verifica delle conoscenze/preparazione

Per essere ammessi al corso di laurea in Consulente del lavoro e delle relazioni aziendali occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore di durata quinquennale o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo.

Sono inoltre richieste le seguenti conoscenze e competenze:

- Buona cultura generale
- Capacità logiche e di ragionamento
- Capacità di comprendere e interpretare testi e documenti (in lingua italiana)
- Conoscenza di nozioni giuridiche di base
- Conoscenza di una lingua dell'Unione Europea di livello almeno A2

Le modalità di verifica delle conoscenze richieste per l'accesso sono definite al punto modalità di ammissione.

Se la verifica non è positiva vengono indicati specifici obblighi formativi aggiuntivi.

L'assolvimento dell'obbligo formativo è oggetto di specifica verifica.

La relativa modalità di accertamento è indicata al punto modalità di ammissione.

Gli studenti che non assolvano agli obblighi formativi aggiuntivi entro la data stabilita dagli Organi competenti e comunque entro il primo anno di corso sono tenuti a ripetere l'iscrizione al medesimo anno.

Maggiori dettagli nel Regolamento del Corso di Studio

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo

I laureati nel corso di Laurea per Consulente del lavoro e delle Relazioni Aziendali hanno una conoscenza approfondita di tutti gli aspetti interconnessi con il settore giuslavoristico e la capacità di applicare la normativa del settore. Possiedono inoltre competenze di carattere storico-filosofico, informatico, economico, sociologico nonché, in ambito giuridico, privatistico, costituzionalistico, commercialistico, tributaristico e processualistico.
Il progetto formativo è infatti articolato in due aree di apprendimento: quella storica, privatistica, costituzionalistica e quella giuslavoristica.
Il piano didattico prevede l'attivazione di insegnamenti prettamente lavoristici, nonché di insegnamenti con declinazione lavoristica, sia esplicita che implicita.
Anche le attività previste al primo anno di corso, pur introduttive e funzionali a garantire una adeguata preparazione culturale di base, presentano d'altra parte caratteri specifici, coerenti all'intero piano didattico: in questo assetto per es. l'insegnamento di Istituzioni di diritto romano è concepito e configurato soprattutto come sede introduttiva alle nozioni fondamentali del diritto.
A questi insegnamenti se ne affiancano quindi altri, anche a carattere integrativo, mirati ad approfondire la preparazione di base e a fornire le necessarie abilità in settori specifici, così da completare la formazione in senso professionalizzante.
Il necessario collegamento tra preparazione accademica e formazione professionale è garantito mediante l'instaurazione di rapporti strutturati con la realtà professionale e produttiva: sono infatti previsti tirocini formativi da svolgersi all'interno di enti ed organismi pubblici e privati, con lo scopo di fornire agli studenti strumenti operativi adeguati a rispondere alla domanda del mondo del lavoro.
Parte significativa di approfondimento ed elaborazione delle conoscenze viene inoltre demandata allo studio personale dello studente.
Le verifiche sul conseguimento della capacità di applicare conoscenza e comprensione avvengono, secondo le scelte realizzate dai singoli docenti, attraverso esami orali e scritti nonché attraverso la valutazione di elaborati personali e della stessa discussione di problemi in attività di gruppo, da cui emerga la padronanza degli strumenti nonché delle metodologie forniti nel corso degli studi.

Ulteriori informazioni

Piano didattico
Orario

Piano di studi
App elli

Risultati di apprendimento attesi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE (KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)

Il laureato:
- ha una adeguata conoscenza dei principali settori del diritto ed una buona preparazione culturale metodologica per comprendere le modifiche normative;
- ha una conoscenza approfondita delle norme in materia di lavoro, sindacale e previdenziale, di tutela della salute del lavoratore e della sicurezza nell'ambiente di lavoro, delle procedure concorsuali e delle conseguenze sui rapporti di lavoro nonché della normativa fiscale per la gestione contabile/finanziaria del personale.

Dette capacità sono acquisite mediante la frequenza delle lezioni, accompagnate dallo studio dei manuali consigliati nonché dalla diretta consultazione delle fonti; la frequenza dei seminari, ove si impartiscono lezioni con metodo problem based oppure sono approfonditi temi, in forma individuale o collettiva; la redazione della tesi di laurea, rilevante anche per l'acquisizione ed applicazione di una metodologia di ricerca.
Dette capacità sono verificate mediante il superamento degli esami e della prova finale, la frequenza di seminari, le esperienze di tirocinio.


CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE (APPLYING KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)

Il laureato:
- grazie al percorso formativo offerto, è in grado di interpretare il diritto positivo, secondo le principali tecniche utilizzate in giurisprudenza e dottrina, e di farne applicazione;
- è in grado di interpretare e applicare in modo autonomo le norme retributive, fiscali, previdenziali, assistenziali relative ai rapporti di lavoro ed applicarle al caso concreto;
- è in grado di identificare gli adempimenti e le misure attuabili in un determinato contesto organizzativo e ha una preparazione teorico-pratica approfondita nel settore della consulenza del lavoro e della gestione del personale;
- è in grado di consultare banche dati, di utilizzare mezzi informativi e programmi dedicati alla gestione del personale.

Dette capacità sono acquisite mediante la frequenza delle lezioni, accompagnate dallo studio dei manuali consigliati nonché dalla diretta consultazione delle fonti; la frequenza dei seminari, ove si impartiscono lezioni con metodo problem based oppure sono approfonditi temi, in forma individuale o collettiva; le esperienze di tirocinio, utili per individuare questioni concrete, cui applicare le nozioni teoriche; la redazione della tesi di laurea, rilevante anche per l'acquisizione ed applicazione di una metodologia di ricerca.
Dette capacità sono verificate mediante il superamento degli esami e della prova finale, la frequenza di seminari, le esperienze di tirocinio.


AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)

Il laureato:
- sa individuare la soluzione migliore e più efficace per l'applicazione delle norme, dei contratti collettivi e degli indirizzi giurisprudenziali;
- è in grado di identificare gli adempimenti e le misure attuabili in un determinato contesto organizzativo.

Queste capacità sono acquisite tramite il combinarsi di:
- forme di apprendimento più tradizionali (lezioni frontali di carattere istituzionale e studio sui manuali e sulle fonti indicate nel corso);
- ricerche specifiche organizzate su temi più approfonditi, eventualmente anche in forma di gruppo o collettiva;
- lezioni impartite con metodo problem based;
- elaborazione e discussione della tesi di laurea;
- tirocini formativi;
- periodi eventuali di soggiorno e studio all'estero.

Queste capacità sono verificate tramite:
- esami sui singoli insegnamenti;
- eventuale redazione ed esposizione di tesine di approfondimento su specifici istituti o questioni, nell'ambito dei singoli insegnamenti;
- elaborazione e discussione della tesi di laurea.


ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)

Il laureato:
- possiede conoscenze e competenze terminologiche giuridiche appropriate, fondamentali per operare nell'ambito giuridico del Diritto del lavoro;
- è in grado di esporre contenuti, informazioni e idee relative al proprio campo di studi utilizzando adeguate forme comunicative, anche utilizzando una lingua dell'Unione Europea diversa dall'italiano (livello in uscita previsto pari a B1 CEFR).

Le capacità comunicative descritte vengono elaborate attraverso:
- prove d'esame richiedenti elaborata capacità espositiva e argomentativa;
- elaborazione e discussione di tesine scritte;
- elaborazione e discussione della tesi di laurea;
- partecipazione a lezioni impartite con metodo problem based;
- tirocini formativi.

Queste capacità sono verificate tramite:
- esami sui singoli insegnamenti;
- eventuale redazione ed esposizione di tesine di approfondimento su specifici istituti o questioni, nell'ambito dei singoli insegnamenti;
- elaborazione e discussione della tesi di laurea.


CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)

Il laureato:
- possiede capacità di apprendimento tali da permettergli di continuare ad aggiornarsi, anche in modo autonomo;
- è in grado di approfondire e sviluppare le competenze professionali, attraverso lo studio delle novità normative nonché dei nuovi orientamenti dottrinali e giurisprudenziali.

Queste capacità sono acquisite tramite il combinarsi di:
- forme di apprendimento più tradizionali (lezioni frontali di carattere istituzionale e studio sui manuali e sulle fonti indicate nel corso);
- ricerche specifiche organizzate su temi più approfonditi, eventualmente anche in forma di gruppo o collettiva;
- lezioni impartite con metodo problem based;
- elaborazione e discussione della tesi di laurea.

Queste capacità sono verificate tramite:
- esami sui singoli insegnamenti;
- eventuale redazione ed esposizione di tesine di approfondimento su specifici istituti o questioni, nell'ambito dei singoli insegnamenti;
- elaborazione e discussione della tesi di laurea.

Accesso a ulteriori studi

Il laureato potrà iscriversi ad uno dei numerosi Master di I livello attivati dal Dipartimento di Scienze Giuridiche - DSG o altri Dipartimenti dell'Ateneo (è necessario fare riferimento ai requisiti di accesso previsti dal corso di interesse). I Master sono corsi post lauream di perfezionamento scientifico e di alta formazione permanente o ricorrente nel settore di riferimento.
In particolare, il Dipartimento di Scienze Giuridiche attiva i seguenti Master di specifico interesse per i Laureati del Corso:
- Master di primo livello in “Sicurezza e prevenzione nell'ambiente di lavoro”. Il Master offre una conoscenza specialistica di tipo multidisciplinare che riguarda i profili giuridico-istituzionali, economici, gestionali ed organizzativi connessi alla gestione della sicurezza nei luoghi di lavoro e permette di acquisire gli strumenti necessari per svolgere in differenti realtà, pubbliche o private, le attività in materia di prevenzione dei rischi da lavoro.
- Master di primo livello in "Diritto del lavoro". Il Master offre un percorso formativo che ha come obiettivo quello di preparare il partecipante ad occuparsi della gestione dei rapporti di lavoro e delle relazioni industriali, sia nel settore privato sia in quello pubblico.
Il laureato può anche proseguire i propri studi iscrivendosi ai corsi di Laurea Magistrale che prevedono come requisiti di accesso il possesso di un diploma di Laurea appartenente alla classe L/14. È inoltre prevista la possibilità di proseguire il percorso di studio presso il Corso di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza, con iscrizione diretta al IV anno.

L'eventuale successivo conseguimento di una laurea magistrale permette l'iscrizione a Scuole di Specializzazione, di Dottorato di ricerca e ai Master di II livello (in ogni caso è necessario verificare i requisiti di ammissione previsti dai singoli corsi).Il laureato potrà iscriversi ad uno dei numerosi Master di I livello organizzati sia dalla Scuola di Giurisprudenza che da altre Scuole (è necessario fare riferimento ai requisiti di accesso previsti dal corso di interesse). I Master sono corsi post lauream di perfezionamento scientifico e di alta formazione permanente o ricorrente nel settore di riferimento.
In particolare, presso la Scuola di Giurisprudenza sono istituiti i seguenti Master di specifico interesse per i Laureati del Corso:
- Master di primo livello in “Sicurezza e prevenzione nell'ambiente di lavoro”. Il Master offre una conoscenza specialistica di tipo multidisciplinare che riguarda i profili giuridico-istituzionali, economici, gestionali ed organizzativi connessi alla gestione della sicurezza nei luoghi di lavoro e permette di acquisire gli strumenti necessari per svolgere in differenti realtà, pubbliche o private, le attività in materia di prevenzione dei rischi da lavoro.
- Master di primo livello in "Diritto del lavoro". intends to train experts in the management of labor relations and industrial relations in the private and public sectors, with a strong propensity to govern the local, national and transnational legal and economic dimension
Il laureato può anche proseguire i propri studi iscrivendosi ai corsi di Laurea Magistrale che prevedono come requisiti di accesso il possesso di un diploma di Laurea appartenente alla classe L/14. È inoltre prevista la possibilità di proseguire il percorso di studio presso il Corso di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza, con iscrizione diretta al IV anno.

L'eventuale successivo conseguimento di una laurea magistrale permette l'iscrizione a Scuole di Specializzazione, di Dottorato di ricerca e ai Master di II livello (in ogni caso è necessario verificare i requisiti di ammissione previsti dai singoli corsi).Il laureato potrà iscriversi ad uno dei numerosi Master di I livello attivati dal Dipartimento di Scienze Giuridiche - DSG o altri Dipartimenti dell'Ateneo (è necessario fare riferimento ai requisiti di accesso previsti dal corso di interesse). I Master sono corsi post lauream di perfezionamento scientifico e di alta formazione permanente o ricorrente nel settore di riferimento.
In particolare, il Dipartimento di Scienze Giuridiche attiva i seguenti Master di specifico interesse per i Laureati del Corso:
- Master di primo livello in “Sicurezza e prevenzione nell'ambiente di lavoro”. Il Master offre una conoscenza specialistica di tipo multidisciplinare che riguarda i profili giuridico-istituzionali, economici, gestionali ed organizzativi connessi alla gestione della sicurezza nei luoghi di lavoro e permette di acquisire gli strumenti necessari per svolgere in differenti realtà, pubbliche o private, le attività in materia di prevenzione dei rischi da lavoro.
- Master di primo livello in "Diritto del lavoro". Il Master offre un percorso formativo che ha come obiettivo quello di preparare il partecipante ad occuparsi della gestione dei rapporti di lavoro e delle relazioni industriali, sia nel settore privato sia in quello pubblico.
Il laureato può anche proseguire i propri studi iscrivendosi ai corsi di Laurea Magistrale che prevedono come requisiti di accesso il possesso di un diploma di Laurea appartenente alla classe L/14. È inoltre prevista la possibilità di proseguire il percorso di studio presso il Corso di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza, con iscrizione diretta al IV anno.

L'eventuale successivo conseguimento di una laurea magistrale permette l'iscrizione a Scuole di Specializzazione, di Dottorato di ricerca e ai Master di II livello (in ogni caso è necessario verificare i requisiti di ammissione previsti dai singoli corsi).Il laureato potrà iscriversi ad uno dei numerosi Master di I livello organizzati sia dalla Scuola di Giurisprudenza che da altre Scuole (è necessario fare riferimento ai requisiti di accesso previsti dal corso di interesse). I Master sono corsi post lauream di perfezionamento scientifico e di alta formazione permanente o ricorrente nel settore di riferimento.
In particolare, presso la Scuola di Giurisprudenza sono istituiti i seguenti Master di specifico interesse per i Laureati del Corso:
- Master di primo livello in “Sicurezza e prevenzione nell'ambiente di lavoro”. Il Master offre una conoscenza specialistica di tipo multidisciplinare che riguarda i profili giuridico-istituzionali, economici, gestionali ed organizzativi connessi alla gestione della sicurezza nei luoghi di lavoro e permette di acquisire gli strumenti necessari per svolgere in differenti realtà, pubbliche o private, le attività in materia di prevenzione dei rischi da lavoro.
- Master di primo livello in "Diritto del lavoro". intends to train experts in the management of labor relations and industrial relations in the private and public sectors, with a strong propensity to govern the local, national and transnational legal and economic dimension
Il laureato può anche proseguire i propri studi iscrivendosi ai corsi di Laurea Magistrale che prevedono come requisiti di accesso il possesso di un diploma di Laurea appartenente alla classe L/14. È inoltre prevista la possibilità di proseguire il percorso di studio presso il Corso di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza, con iscrizione diretta al IV anno.

L'eventuale successivo conseguimento di una laurea magistrale permette l'iscrizione a Scuole di Specializzazione, di Dottorato di ricerca e ai Master di II livello (in ogni caso è necessario verificare i requisiti di ammissione previsti dai singoli corsi).

Sbocchi occupazionali

PROFILO PROFESSIONALE:
Consulente del lavoro (previo superamento dell'esame di Stato e iscrizione nell'apposito albo dei Consulenti del lavoro)

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Il Consulente del lavoro svolge una serie di attività relative alla gestione del personale, in materia di lavoro, previdenza e assistenza sociale. Questa figura professionale, disciplinata dalla legge n. 12 del 1979, recante norme per l'ordinamento della professione di consulente del lavoro, può esercitare soltanto se iscritta nell'apposito Albo dei Consulenti del lavoro.
Le principali funzioni sono:
- gestione delle pratiche connesse alla creazione, definizione ed evoluzione di un rapporto di lavoro;
- tenuta delle procedure e delle posizioni contabili, economiche, giuridiche, assicurative, previdenziali e sociali che un rapporto di lavoro comporta;
- informazione sugli adempimenti in materia di lavoro, previdenza ed assistenza sociale dei lavoratori;
- studio e gestione dei criteri e delle modalità di retribuzione;
- tenuta del libro paga e dei prospetti paga, calcolo dei contributi Inps, Inail e delle altre casse di previdenza, redazione dei modelli Cud, ecc.;
- interpretazione ed applicazione dei contratti collettivi;
- soluzione delle controversie di lavoro.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
- conoscenza della disciplina del rapporto di lavoro subordinato e di altre forme di lavoro;
- capacità di interpretare in particolare le norme retributive, fiscali, previdenziali e assistenziali, relative al rapporto di lavoro;
- conoscenza degli adempimenti previsti per legge, fornendo informazioni ai clienti o provvedendo ai medesimi, su richiesta del cliente;
- capacità di comunicazione interpersonale e relazione con il cliente, rispetto alla soddisfazione delle esigenze organizzative individuate;
- capacità di utilizzare i software dedicati alla amministrazione del personale.


SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
- libero professionista, con studio proprio;
- consulente del lavoro nell'area delle risorse presso l'azienda committente o datrice di lavoro;
- consulente del lavoro presso le associazioni dei datori che erogano servizi agli iscritti.
Per lo svolgimento della professione è necessario esperire un periodo di tirocinio e sostenere l'esame di stato.


PROFILO PROFESSIONALE:
Responsabile dell'amministrazione del personale e della gestione delle risorse umane

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
L'Esperto in gestione delle risorse umane si occupa della selezione e della gestione del personale, in applicazione della disciplina giuridica sul lavoro, secondo gli obiettivi dell'azienda o dell'ente pubblico per cui lavora. Egli è in grado di pianificare interventi di valutazione, motivazione, formazione e sviluppo delle risorse umane.
Le principali funzioni sono:
- collaborazione alla definizione del ruolo delle risorse umane da acquisire sul mercato del lavoro esterno;
- valutazione del fabbisogno di personale di cui necessita un'organizzazione, non solo considerando i prevedibili flussi in entrata, in uscita e in mobilità interna, ma soprattutto sulla base degli obiettivi aziendali;
- elaborazione dei profili del personale da assumere e precisazione dei requisiti da ricercare;
- selezione delle forme giuridiche contrattuali di lavoro più idonee, in relazione alle esigenze aziendali;
- organizzazione della selezione del personale, effettuata per mezzo di interviste, colloqui, test di valutazione individuali e/o di gruppo, anche attraverso relazioni con agenzie per il lavoro;
- organizzazione di interventi di formazione e di addestramento delle risorse umane già occupate o di quelle da inserire nell'organizzazione;
- organizzazione della gestione dello sviluppo di carriera;
- organizzazione della messa a punto di strumenti di valutazione delle prestazioni, così come di interventi volti a stimolare e promuovere le motivazioni dei lavoratori;
- gestione delle problematiche sindacali;
- collaborazione alla definizione delle politiche retributive;
- collaborazione alla definizione delle iniziative legate ai temi della salute e della sicurezza sul luogo di lavoro, quanto alla tutela, allo sviluppo ed alla valorizzazione delle risorse umane impiegate in una organizzazione.


COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
- conoscenza della disciplina del rapporto di lavoro subordinato e di altre forme di lavoro;
- conoscenza del diritto sindacale, quanto alle rappresentanze dei lavoratori in azienda, alla contrattazione collettiva, nei suoi livelli di articolazione e nei contenuti (salario, orario, etc.), allo sciopero ed al conflitto;
- conoscenza del ruolo e delle finalità che il fattore umano svolge all'interno delle organizzazioni aziendali;
- capacità d'uso dei principali programmi informatici.


SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
- esperto in gestione delle risorse umane ed organizzazione aziendale in aziende, enti pubblici, organizzazioni, società di consulenza;
- responsabile del personale in aziende, enti pubblici, organizzazioni, società di consulenza;
- direttore del personale in aziende, enti pubblici, organizzazioni, società di consulenza;
- responsabile del personale di impresa o stabilimento.




PROFILO PROFESSIONALE:
Operatore del mercato del lavoro e della formazione.

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
L'Operatore del mercato del lavoro e della formazione ha il compito di fornire informazioni e suggerimenti, quanto alla disciplina concernente il mercato del lavoro nonché le opportunità di occupazione, tirocinio, stage o apprendistato per giovani (in particolare nella fase di passaggio fra scuola e mondo del lavoro) e adulti.
Le principali funzioni sono:
- consulenza ed orientamento sugli adempimenti previsti dalla regolamentazione concernente il mercato del lavoro;
- consulenza ed orientamento sulla selezione delle forme contrattuali;
- raccolta, selezione ed organizzazione delle informazioni concernenti le opportunità di studio, di lavoro, di formazione professionale, di stage e tirocini, nell'ambito del proprio territorio come al livello nazionale ed europeo;
- accoglienza dell'utente o cliente: ascolto delle sue esigenze e richieste, analisi dei bisogni, individuazione del percorso più consono alle sue necessità;
- capacità d'uso dei principali programmi informatici.


COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
- conoscenza della disciplina del mercato del lavoro, delle forme contrattuali, degli incentivi all'occupazione, dell'incontro tra domanda e offerta di lavoro e delle agenzie del lavoro;
- conoscenza degli elementi fondamentali, di metodo e merito, utili per la conoscenza degli ordinamenti scolastici, del sistema di istruzione e formazione sia pubblico che privato;
- capacità d'uso dei principali programmi informatici.


SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
- operatore del mercato del lavoro presso le agenzie del lavoro, in centri di orientamento, in centri per l'impiego, nella scuola e nelle università;
- libero professionista, che fornisce consulenze sia a clienti privati che ad aziende;
- operatore presso enti di formazione professionale.



PROFILO PROFESSIONALE:
Esperto di relazioni sindacali e negoziatore sindacale.

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
L'Esperto in relazioni sindacali è un professionista delle risorse umane, che si occupa delle problematiche attinenti al lavoro la cui risoluzione richiede il confronto con le organizzazioni sindacali dei lavoratori e datori.
Le principali funzioni sono:
- analisi delle problematiche giuridiche sulla costituzione delle forme di rappresentanza dei lavoratori nell'impresa;
- confronto con le rappresentanze dei lavoratori e delle imprese su varie tematiche quali mansioni, inquadramento e professionalità, retribuzione, orario, sicurezza, politiche occupazionali, diritti di informazione e consultazione, formazione, pari opportunità, etc.;
- negoziazione e stipula di accordi o contratti sia a livello locale che nazionale e, per talune tipologie di imprese, anche a livello internazionale (ad esempio costituzione dei Comitati Aziendali Europei), in merito a problematiche di interesse comune;
- intervento per la risoluzione delle controversie di lavoro;
- assistenza ad altre figure operanti nell'area della gestione delle risorse umane, con riferimento alle tematiche attinenti le relazioni sindacali e industriali.


COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
- conoscenza del diritto sindacale, quanto alle rappresentanze dei lavoratori in azienda, alla contrattazione collettiva, nei suoi livelli di articolazione e nei contenuti (salario, orario, etc.), allo sciopero ed al conflitto;
- conoscenza della disciplina del rapporto di lavoro subordinato e di altre forme di lavoro;
- capacità di relazione ed interazione con le esigenze organizzative delle imprese, relativamente agli orientamenti strategici, alla struttura, ai processi, alle problematiche di incremento della produttività;
- capacità d'uso dei principali programmi informatici.


SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
- esperto di relazioni sindacali, operante come consulente per imprese di medio-grandi dimensioni con un rapporto di lavoro di tipo dipendente;
- esperto di relazioni sindacali presso le associazioni sindacali, datoriali e dei lavoratori;
- responsabile di relazioni sindacali in aziende medio grandi.



PROFILO PROFESSIONALE:
Operatore e consulente della sicurezza del lavoro

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
L'Operatore e consulente della sicurezza del lavoro si occupa dell'insieme delle problematiche connesse alla garanzia della salute e sicurezza del lavoratore.
Le principali funzioni sono:
- collaborazione con il datore di lavoro, nella configurazione di una organizzazione del lavoro adeguata, dal punto di vista della salute e sicurezza dei lavoratori;
- collaborazione con il datore di lavoro, nella gestione delle incombenze su questi ricadenti in materia di salute e sicurezza dei lavoratori;
- collaborazione alla definizione delle misure da adottare per ridurre l'influenza dei fattori di rischio sulla salute e sicurezza dei lavoratori;
- organizzazione del presidio della gestione delle emergenze come gli incendi o gli eventuali incidenti rilevanti;
- organizzazione di periodiche sessioni di informazione e formazione in collaborazione con il Responsabile del servizio di prevenzione e protezione, il Medico competente e il Rappresentante della sicurezza dei lavoratori.


COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
- conoscenza della disciplina giuridica, comunitaria, nazionale e regionale, in materia di sicurezza del lavoro;
- conoscenza dei fattori di rischio, derivanti dai diversi tipi di lavoro;
- conoscenza dei principi base, di metodo e merito, sulle patologie professionali;
- capacità d'uso dei principali programmi informatici.


SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
- addetto alla sicurezza aziendale;
- libero professionista, consulente;
- responsabile del servizio di prevenzione e protezione presso aziende, enti pubblici, organizzazioni, società di consulenza, previo superamento del previsto percorso formativo aggiuntivo.