Laurea in Consulente del lavoro e delle relazioni aziendali

Scheda del corso

Tipo di laurea Laurea
Anno Accademico 2016/2017
Ordinamento D.M. 270
Codice 0915
Classe di corso L-14 - SCIENZE DEI SERVIZI GIURIDICI
Anni Attivi I, II e III
Modalità di erogazione della didattica Convenzionale
Tipo di accesso Corso a libero accesso con verifica delle conoscenze
Sede didattica Bologna
Coordinatore del corso Andrea Lassandari
Docenti Elenco dei docenti
Lingua Italiano

Requisiti di accesso e verifica delle conoscenze/preparazione

Per essere ammesso al Corso di Studio lo studente deve essere in possesso di un Diploma di scuola media superiore di durata quinquennale o altro titolo di studio conseguito all'estero e riconosciuto idoneo, ovvero di un Diploma di scuola media superiore di durata quadriennale e completato da un anno integrativo o, qualora non sia possibile, del debito formativo assegnatogli.
È richiesto inoltre il possesso di una adeguata preparazione.
Per il Corso di laurea in Consulente del lavoro e delle relazioni aziendali le conoscenze e competenze necessarie sono:
- buona cultura generale;
- capacità logiche e di ragionamento;
- capacità di comprendere e interpretare testi e documenti (in lingua italiana);
- conoscenza di nozioni giuridiche di base
Tali conoscenze sono verificate sulla base di un test di autovalutazione obbligatorio per tutti gli immatricolati. Le modalità di svolgimento del test di autovalutazione saranno definite con delibera del Consiglio della Scuola, su proposta del Consiglio di Corso di Studio e rese note tramite pubblicazione sul Portale di Ateneo.
Nel caso in cui la verifica delle conoscenze non risultasse positiva, allo studente immatricolato verranno assegnati precisi Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA) da soddisfare entro il primo anno di corso.

Il mancato assolvimento degli OFA comporta l'iscrizione come "ripetente" nell'A.A. successivo a quello di immatricolazione.
Sono esonerati dalla prova di verifica delle conoscenze e competenze richieste e non hanno obblighi formativi aggiuntivi (OFA), gli studenti che:
− sono già immatricolati in anni accademici precedenti in altro Ateneo italiano o straniero (inclusi i passaggi di Corso);
− sono già in possesso di un titolo di laurea o di diploma universitario;
− esercitano il diritto di opzione ai nuovi ordinamenti didattici;
− si immatricolano a seguito di rinuncia/decadenza avendo superato almeno una prova d'esame di uno dei seguenti insegnamenti: Diritto privato, o Diritto Costituzionale o Istituzioni di diritto romano.
In tutti gli altri casi l'eventuale esonero dalla verifica delle conoscenze e delle competenze è valutato dal Consiglio di Corso di Studio.

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo

I laureati nel corso di Laurea per Consulente del lavoro e delle Relazioni Aziendali hanno una conoscenza approfondita di tutti gli aspetti interconnessi con il settore giuslavoristico e la capacità di applicare la normativa del settore.
Possiedono anche competenze negli ambiti storico-filosofico, privatistico, costituzionalistico, processualistico, economico e sociologico.
Il progetto formativo è articolato in due aree di apprendimento e il piano didattico prevede l'attivazione di insegnamenti prettamente lavoristici (Diritto del mercato e dei rapporti di lavoro, Diritto della sicurezza del lavoro, Diritto della previdenza sociale, Sociologia dei processi economici e dinamiche del lavoro, Diritto sindacale e delle relazioni aziendali) nonché di insegnamenti con declinazione lavoristica, sia esplicita che implicita (Diritto europeo e internazionale del lavoro, Diritto tributario del lavoro, Diritto penale generale e del lavoro, Diritto processuale generale, del lavoro e delle procedure concorsuali, Diritto dell'impresa). Anche le attività previste al primo di corso, pur introduttive e "di fondo", presentano vocazioni specifiche (lo stesso Diritto romano è concepito come introduzione alle nozioni fondamentali del diritto).
A queste attività si affiancano insegnamenti anche a carattere integrativo, mirati ad approfondire la preparazione di base e a fornire le necessarie abilità in ambiti e settori specifici, così da completare la formazione in senso professionalizzante. Il necessario collegamento tra preparazione accademica e formazione professionale è garantito mediante l'instaurazione di rapporti strutturati con la realtà professionale e produttiva: sono infatti previsti tirocini formativi da svolgersi all'interno di enti ed organismi pubblici e privati, con lo scopo di fornire agli studenti strumenti operativi adeguati a rispondere alle domande del mondo del lavoro. Una rilevante parte di approfondimento ed elaborazione delle conoscenze viene inoltre demandata allo studio personale dello studente, che richiede una rielaborazione delle informazioni acquisite, conducendo ad una maggiore padronanza delle conoscenze.
Le verifiche del conseguimento di capacità di applicare conoscenza e comprensione si basano su esami orali e scritti, nonché sulla valutazione di elaborati personali e della discussione di problemi in attività di gruppo in cui lo studente risulti in grado di dimostrare la padronanza degli strumenti e metodologie che vengono forniti nel corso degli studi.

Risultati di apprendimento attesi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: AREA STORICA, PRIVATISTICA, COSTITUZIONALISTICA
Il laureato:
• ha una conoscenza specifica dei principali settori del diritto e una solida preparazione culturale metodologica per una comprensione delle modifiche normative;
• conosce le origini e gli sviluppi del fenomeno giuridico nella sua dimensione storica e filosofica;
• conosce gli elementi fondamentali della politica economica e i problemi legati allo sviluppo dei sistemi economici locali, al finanziamento pubblico e alla gestione della finanza pubblica;
• è in grado di cogliere e comprendere in chiave multidisciplinare i collegamenti delle materie economico-finanziare e commerciali con il diritto costituzionale, con il diritto amministrativo, con il diritto della sicurezza sociale nonché con la contabilità di Stato.
• conosce i principi fondamentali dell’informatica e sa come applicarli in ambito giuridico.

AREA DI APPRENDIMENTO: AREA GIUSLAVORISTICA
Il laureato:
• ha una conoscenza approfondita delle norme in materia di lavoro e sindacale, una conoscenza approfondita delle parti sociali che interagiscono nel mercato e nei luoghi di lavoro, della disciplina relativa alla tutela della salute del lavoratore e della sicurezza nell'ambiente di lavoro, delle procedure concorsuali e delle conseguenze sui rapporti di lavoro nonché della normativa fiscale e tributaria per la gestione contabile/finanziaria del personale;
• conosce le istituzioni comunitarie ed internazionali in materia di lavoro e ha competenze giuridiche, di macro e micro economia e competenze sociologiche funzionali all'analisi del mercato del lavoro.
• acquisisce le capacità necessarie per la specifica formazione professionale, anche grazie alla frequentazione di stages.


CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: AREA STORICA, PRIVATISTICA, COSTITUZIONALISTICA
Il laureato:
• grazie al percorso formativo offerto, è in grado di veicolare le proprie conoscenze generali e specifiche e di compiere un lavoro di approfondimento individuale o collettivo;
• è in grado di interpretare il diritto positivo, secondo le principali tecniche utilizzate in giurisprudenza e dottrina;
• ha confidenza con gli utilizzi delle tecnologie informatiche nell’economia, nelle pubbliche amministrazioni, nella società e, in particolare, nelle attività legali;
• è in grado di analizzare i sistemi informativi e tecnologici alla luce dell’evoluzione normativa nazionale ed internazionale.

AREA DI APPRENDIMENTO: AREA GIUSLAVORISTICA
Il laureato:
• è in grado di interpretare e applicare in modo autonomo le norme retributive, fiscali, previdenziali, assistenziali relative ai rapporti di lavoro ed applicarle al caso concreto;
• è in grado di identificare gli adempimenti e le misure attuabili in un determinato contesto organizzativo e ha una preparazione teorico-pratica approfondita nel settore della consulenza del lavoro e della gestione del personale;
• è in grado di consultare banche dati, di utilizzare mezzi informativi e programmi dedicati alla gestione del personale.


AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)

Il laureato:
• sa individuare la soluzione migliore e più efficace per l’applicazione delle norme, dei contratti collettivi e degli indirizzi giurisprudenziali
• è in grado di identificare gli adempimenti e le misure attuabili in un determinato contesto organizzativo;
• è in grado di risolvere problemi relativi all'attività lavorativa del cittadino italiano all'estero e al lavoro dello straniero in Italia.

Queste capacità sono acquisite tramite il combinarsi di:
- forme di apprendimento più tradizionale (lezioni frontali di carattere istituzionale e studio sui manuali e sulle fonti indicate nel corso)
- ricerche specifiche organizzate su temi approfonditi, eventualmente anche in forma di gruppo o collettiva
- lezioni impartite con metodo problem based
- elaborazione e discussione della tesi di laurea
- tirocini formativi
- periodi di studio all'estero, sia per sostenere e superare singoli esami sia per preparare o approfondire la tesi di laurea.

Queste capacità sono verificate tramite:
1-sostenimento e superamento dei singoli esami;
2-redazione ed esposizione di tesine nell'ambito dei singoli corsi;
3-elaborazione e discussione della tesi di laurea.


ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)

Il laureato:

• possiede conoscenze terminologiche giuridiche appropriate e competenze terminologiche specifiche fondamentali per operare nell'ambito giuridico del Diritto del lavoro;
• è in grado di esporre contenuti, informazioni e idee relative al proprio campo di studi utilizzando adeguate forme comunicative a seconda degli interlocutori, anche utilizzando una lingua dell'Unione Europea diversa dall'italiano (livello in uscita previsto pari a B1 CEFR).
• sa utilizzare efficacemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell’Unione Europea oltre l’italiano, nell’ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali

Potranno essere previste sia l'acquisizione delle quattro abilità linguistiche (lettura, scrittura, ascolto, e dialogo) sia la frequenza vincolata delle lezioni, secondo criteri che verranno specificati in itinere dal corso di studi, in coerenza alle prescrizioni degli Organi accademici.

Le capacità comunicative descritte vengono elaborate attraverso:
- prove d'esame richiedenti elaborata capacità espositiva e argomentativa
- elaborazione e discussione di tesine scritte
- elaborazione e discussione della tesi di laurea
- partecipazione a lezioni impartite con metodo problem based
- tirocini formativi.

Queste capacità sono verificate tramite:
1-sostenimento e superamento dei singoli esami;
2-redazione ed esposizione di tesine nell'ambito dei singoli corsi;
3-elaborazione e discussione della tesi di laurea.


CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)

Il laureato:

• Possiede un grado di conoscenze atto a sviluppare capacità di apprendimento tali da permettergli di continuare ad aggiornarsi, anche in modo auto-diretto o autonomo.
• È in grado di approfondire e sviluppare costantemente le competenze professionali, aggiornando le proprie conoscenze attraverso lo studio delle novità normative nonché dei nuovi orientamenti dottrinali e giurisprudenziali.

Queste capacità sono acquisite tramite:
- preparazione degli esami lungo il corso di studi;
- redazione di tesine nell'ambito dei singoli esami;
- elaborazione della tesi di laurea.

Queste capacità sono verificate tramite:
1- sostenimento e superamento dei singoli esami;
2- esposizione di tesine nell'ambito dei singoli corsi;
3- discussione della tesi di laurea.

Attività tirocinio

Il piano didattico del Corso di laurea triennale in Consulente del lavoro e delle relazioni aziendali prevede che lo studente maturi 12 crediti formativi svolgendo un tirocinio della durata complessiva di 300 ore presso lo studio di un Consulente del lavoro o Dottore commercialista o Avvocato specializzati in assistenza alle imprese e ai lavoratori e in contenzioso in materia di diritto del lavoro ovvero presso Associazioni di categoria o Organizzazioni sindacali, nonché negli uffici dedicati alla gestione del personale di Amministrazioni ed Enti pubblici, aziende private e società di servizi. Questa esperienza consente allo studente di avvicinarsi al mondo del lavoro e iniziare a maturare competenze pratiche e concrete fin dai primi anni della carriera universitaria. Lo studente che svolga regolarmenteun'attività lavorativa assimilabile al tirocinio potrà presentare istanza alConsiglio del Corso di studi, affinché la Commissione tirocini verifichi se tale attività possa essere considerata utile ai fini del riconoscimento del tirocinio curricolare. Per informazioni consultare la pagina web di riferimento.

Inoltre è possibile attivare un tirocinio formativo e di orientamento (post laurea) entro 12 mesi dal conseguimento del titolo, della durata massima di 6 mesi. Per informazioni consultare la pagina web di riferimento.

Attività extra curriculari

La Scuola organizza annualmente attività di carattere seminariale, Convegni e Conferenze di interesse per gli studenti.

Mobilità internazionale

La Scuola di Giurisprudenza ha attivato numerose iniziative di carattere internazionale.
Il Servizio Supporto Processi di Internazionalizzazione dell'Ufficio Didattico si trova presso Palazzo Malvezzi, via Zamboni n. 22.
L'orario di apertura al pubblico è mercoledì dalle 11:00 alle 13:00 e venerdì dalle ore 11.00 alle ore 13.00.
Per informazioni è possibile inviare una e-mail all'indirizzo: giuri.spin@unibo.it

Prova finale

Modalità di svolgimento della prova finale
La prova finale per il conseguimento della laurea, consiste nella redazione di un breve elaborato scritto (commento ad una sentenza; tesina su un argomento monografico, ricerca empirica e analisi di caso) e in un colloquio finale sull'argomento trattato.
Lo studente può chiedere il titolo della tesi in qualsiasi materia attivata presso il Corso di Studio indipendentemente dal fatto che ne abbia sostenuto la relativa prova d'esame.
L'assegnazione della tesi deve avvenire almeno 3 mesi prima della data di discussione dell'elaborato.
Nel caso in cui lo Studente decida di cambiare la materia oggetto di tesi o il Relatore, devono trascorrere nuovamente almeno 3 mesi prima della data di discussione.

Sbocchi occupazionali

PROFILO PROFESSIONALE:
Consulente del lavoro (previo superamento dell'esame di Stato e iscrizione nell'apposito albo dei Consulenti del lavoro)

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Il Consulente del lavoro svolge una serie di attività relative alla gestione del personale, in materia di lavoro, previdenza e assistenza sociale. Questa figura professionale, disciplinata dalla legge n. 12 del 1979, "Norme per l’ordinamento della professione di consulente del lavoro", può esercitare soltanto se iscritta nell’apposito Albo dei Consulenti del lavoro.
Le principali funzioni sono:
• Gestione delle pratiche connesse alla creazione, definizione ed evoluzione di un rapporto di lavoro;
• Tenuta delle procedure e delle posizioni contabili, economiche, giuridiche, assicurative, previdenziali e sociali che un rapporto di lavoro comporta;
• Informazione sugli adempimenti in materia di lavoro, previdenza ed assistenza sociale dei lavoratori;
• Studio e gestione dei criteri e delle modalità di retribuzione;
• Tenuta del libro paga e dei prospetti paga, calcolo dei contributi Inps, Inail e delle altre casse di previdenza, redazione dei modelli Cud, ecc.;
• Interpretazione ed applicazione dei contratti collettivi;
• Soluzione delle controversie di lavoro.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
• Capacità di interpretare le norme retributive, fiscali, previdenziali e assistenziali, relative al rapporto di lavoro
• Capacità di applicare gli adempimenti previsti per legge, fornendo informazioni ai clienti
• Competenze in merito all’analisi delle esigenze organizzative e alla conduzione delle prove di selezione.
• Capacità di utilizzare i software dedicati all’amministrazione del personale
• Capacità di comunicazione interpersonale, di analisi, orientamento al cliente e problem solving


SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
• Libero professionista, con studio proprio
• Consulente del lavoro nell’area delle risorse presso l’azienda committente
• Consulente del lavoro presso le associazioni dei datori che erogano servizi agli iscritti


PROFILO PROFESSIONALE:
Responsabile del personale e della gestione delle risorse umane

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
L’ Esperto in gestione delle risorse umane si occupa della ricerca, della selezione e della gestione del personale, in linea con gli obiettivi dell’azienda o dell’ente pubblico per cui lavora. Egli è in grado di pianificare interventi di valutazione, motivazione, formazione e sviluppo delle risorse umane.
Le principali funzioni sono:
• Collaborazione alla definizione del ruolo delle risorse umane da acquisire sul mercato del lavoro esterno;
• Valutazione del fabbisogno di personale di cui necessita un’organizzazione, non solo considerando i prevedibili flussi in entrata, in uscita e in mobilità interna, ma soprattutto sulla base degli obiettivi aziendali;
• Elaborazione dei profili del personale da assumere e precisazione dei requisiti da ricercare;
• Selezione delle forme giuridiche contrattuali di lavoro più idonee, in relazione alle esigenze aziendali;
• Selezione del personale, effettuata per mezzo di interviste, colloqui, test di valutazione individuali e/o di gruppo, allo scopo di individuare il candidato che meglio risponde ai requisiti ricercati, anche attraverso relazioni con agenzie per il lavoro;
• Svolgimento di interventi di formazione e di addestramento delle risorse umane già occupate o di quelle da inserire nell’organizzazione, riguardo a competenze sia attuali che da sviluppare in futuro;
• Gestione dello sviluppo di carriera;
• Messa a punto di strumenti di valutazione delle prestazioni, così come di interventi volti a stimolare e promuovere le motivazioni dei lavoratori;
• Gestione delle problematiche sindacali,collaborazione alla definizione delle politiche retributive, nonché delle iniziative legate ai temi della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro, in linea con tutto ciò che riguarda la tutela, lo sviluppo e la valorizzazione delle risorse umane impiegate in un’organizzazione.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
• Conoscenza delle organizzazioni aziendali, nonché del ruolo e delle finalità che il "fattore umano" svolge all’interno di esse
• Conoscenza della disciplina giuridica e della interpretazione giurisprudenziale concernente le forme di lavoro
• Competenze manageriali e capacità di utilizzo delle tecniche che favoriscono sia la partecipazione agli obiettivi aziendali che la motivazione del personale
• Conoscenza di teorie, metodi, tecniche e strumenti per la gestione dei processi che riguardano la selezione, la formazione e lo sviluppo delle RU, le relazioni sindacali e anche la prevenzione e la sicurezza sul lavoro
• Capacità d’uso dei principali programmi informatici
• Capacità di ascolto attivo, empatia, capacità di negoziare e di lavorare in gruppo, capacità di porre e risolvere i problemi.


SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
• Esperto in gestione delle risorse umane ed organizzazione aziendale
• Responsabile del personale di stabilimento o unità locale
• Responsabile del personale di area o di più unità locali.
• Responsabile della gestione delle risorse umane
• Direttore del personale


PROFILO PROFESSIONALE:
Operatore del mercato del lavoro e della formazione

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
L’Operatore del mercato del lavoro e della formazione ha il compito di fornire informazioni e suggerimenti in merito alle opportunità di studio, occupazione, tirocinio, stage o apprendistato per giovani (in particolare nella fase di passaggio fra scuola e mondo del lavoro) e adulti.
Le principali funzioni sono:
• Conoscenza della disciplina giuridica e della interpretazione giurisprudenziale concernente le forme di lavoro
• Raccolta, selezione e organizzazione di tutte le informazioni concernenti le opportunità di studio, di lavoro, di formazione professionale, di stage e tirocini, sia nell’ambito del proprio territorio che a livello nazionale ed europeo
• Accoglienza dell’utente, ascolto delle sue esigenze e richieste, illustrando nel contempo i servizi disponibili
• Analisi dei bisogni dell’utente ed individuazione del percorso più consono alle sue necessità, fornendo gli strumenti pratici per aiutarlo
• Sintesi attraverso il "Bilancio delle competenze" del percorso effettuato, per ricercare i punti di forza e le aree di miglioramento
• Stabilita una meta seguire l’utente, sostenendolo con suggerimenti personalizzati e partecipando ad incontri per analizzare i risultati ottenuti.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
• Conoscenza dei profili fondamentali di economia, comunicazione, informatica, formazione, educazione, psicologia, sociologia, pubbliche relazioni e politiche di sviluppo
• Elementi fondamentali, di metodo e merito, utili per la conoscenza degli ordinamenti scolastici, del sistema di istruzione e formazione sia pubblico che privato
• Conoscenza specifica della disciplina del mercato del lavoro, delle forme contrattuali, degli incentivi all'occupazione, dell'incontro tra domanda e offerta di lavoro e delle agenzie del lavoro
• Capacità di monitorare il perseguimento dell’obiettivo orientativo e di accompagnare la realizzazione del progetto, verificandone tutte le fasi fino alla conclusione del percorso
• Elementi fondamentali, di metodo e merito, utili al fine di predisporre griglie di valutazione, eventuali sistemi correttivi
• Competenze informatiche
• Capacità relazionali, abilità nel comunicare e trasmettere le informazioni, tenendo conto dei diversi target di utenza

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
• Operatore del mercato del lavoro presso le agenzie del lavoro, in centri di orientamento, in centri per l’impiego, nella scuola e nelle università
• Libero professionista, che fornisce consulenze sia a clienti privati che ad aziende
• Operatore presso enti di formazione professionale.


PROFILO PROFESSIONALE:
Esperto di relazioni sindacali e negoziatore sindacale

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
L'Esperto in relazioni sindacali è un professionista delle risorse umane che si occupa di tutte quelle problematiche attinenti al lavoro la cui risoluzione richiede il confronto con altri attori, in particolare le associazioni sindacali e datoriali.
Le principali funzioni sono:
• Confronto con le rappresentanze dei lavoratori e delle imprese su varie tematiche quali mansioni, inquadramento e professionalità, retribuzione, orario, sicurezza, politiche occupazionali, diritti di informazione e consultazione, formazione, pari opportunità, etc.;
• Negoziazione e stipula di accordi o contratti sia a livello locale che nazionale e, per talune tipologie di imprese, anche a livello internazionale (ad esempio costituzione dei Comitati Aziendali Europei), in merito a problematiche di interesse comune, in particolare formazione e rinnovi contrattuali;
• Intervento per la risoluzione delle controversie di lavoro;
• Assistenza ad altre figure operanti nell'area della gestione delle risorse umane, con riferimento alle tematiche attinenti le relazioni sindacali e industriali.


COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
• Buona conoscenza del funzionamento delle organizzazioni, dei compiti che svolge la funzione del personale, e dell’impresa in cui si trova ad operare, relativamente agli orientamenti strategici, alla struttura, ai processi, alle problematiche di miglioramento continuo
• Conoscenza specifica del diritto sindacale, delle rappresentanze dei lavoratori in azienda, della contrattazione, dei suoi livelli di articolazione e dei contenuti (salario, orario, etc.), dello sciopero e del conflitto
• Capacità di comunicazione interpersonale, capacità di ascolto e mediazione, capacità di negoziazione e di team work e problem solving


SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
• Esperto di relazioni sindacali in funzione del personale di aziende di medio-grandi dimensioni con un rapporto di lavoro di tipo dipendente
• Esperto di relazioni sindacali presso le associazioni sindacali, datoriali e dei lavoratori
• Responsabile di relazioni sindacali in aziende medio-grandi


PROFILO PROFESSIONALE:
Operatore e consulente della sicurezza del lavoro

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
L'Operatore e consulente della sicurezza del lavoro si occupa di garantire la salute e la sicurezza del lavoratore e l’adeguatezza delle attrezzature e dell’ambiente che lo circonda.
Questa figura professionale ricopre un elevato livello di responsabilità. Ad essa spetta l’incombenza tecnica ed organizzativa della corretta applicazione delle norme di comportamento e procedura, sia nella conduzione ordinaria del lavoro, che in quella di emergenza
Le principali funzioni sono:
• Collaborazione con il datore di lavoro, nella configurazione di una organizzazione del lavoro adeguata, dal punto di vista della salute e sicurezza dei lavoratori
• Collaborazione con il datore di lavoro, nella gestione delle incombenze su questi ricadenti in materia di salute e sicurezza dei lavoratori
• Definizione delle misure da adottare per ridurre l’influenza dei fattori di rischio e definizione delle misure igieniche di protezione individuale e collettiva per tutto il personale, attraverso l’analisi dell’ambiente, del funzionamento delle attrezzature e degli impianti
• Organizzazione di periodiche sessioni di informazione e formazione in collaborazione con il Responsabile el servizio di prevenzione e protezione, il Medico competente e il Rappresentante della sicurezza dei lavoratori.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
• Conoscenza della disciplina giuridica, comunitaria, nazionale e regionale, in materia di sicurezza del lavoro.
• Conoscenza degli specifici fattori di rischio, derivanti dai diversi tipi di lavori
• Elementi fondamentali, di metodo e merito, utili per la conoscenza dei principi base delle patologie professionali
• Presidio della gestione delle emergenze come gli incendi o gli eventuali incidenti rilevanti
• Conoscenza delle norme di sicurezza applicate ad edifici ed impianti
• Capacità di apprendimento, diffusione e applicazione delle procedure da adottare in caso di emergenza
• Conoscenze informatiche e linguistiche
• Capacità organizzative, di negoziazione e problem solving
• Attitudine al lavoro di gruppo, nonché all’adozione di decisioni condivise
• Possesso di doti leadership, nonché di comunicazione verbale e scritta per divulgare le informazioni.


SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
• Addetto alla sicurezza aziendale
• Responsabile del servizio di prevenzione e protezione
• Libero professionista con studio proprio.


Parere delle parti sociali


ORGANO O SOGGETTO ACCADEMICO CHE EFFETTUA LA CONSULTAZIONE
Coordinatore del Corso di studio


ORGANIZZAZIONI CONSULTATE O DIRETTAMENTE O TRAMITE DOCUMENTI E STUDI DI SETTORE
• Componente della Segreteria regionale della CGIL Emilia-Romagna, con delega alle Politiche del lavoro, formazione e ricerca
• Responsabile della Confartigianato Emilia-Romagna, Relazioni industriali, mercato del lavoro e formazione
• Responsabile della Confcommercio Emilia-Romagna Area politiche del lavoro
• Ordine Provinciale dei Consulenti di Lavoro
• Confesercenti di Bologna
• CNA di Bologna
• INPS


MODALITA' E CADENZA DI STUDI E CONSULTAZIONI
Facendo seguito alle consultazioni con CNA Associazione di Bologna, Confesercenti Bologna, INPS Direzione regionale Emilia Romagna, fatte al momento dell’attivazione del Corso di studio (ottobre 2007) dall’allora Presidente del Corso e da cui risultava il favore delle parti per il progetto formativo sottoposto e la sollecitazione a proseguire l'attività in stretto contatto con il mondo del lavoro imprenditoriale, l’attuale coordinatore del Corso di studio ha incontrato personalmente la parti sociali (CGIL – Emila-Romagna in data 7/11/2013, Confartigianato Emilia-Romagna in data 14/11/2013 e Confcommercio Emilia-Romagna in data 14/11/2013). Durante gli incontri il Coordinatore ha illustrato sinteticamente gli elementi caratterizzanti il Corso di laurea e ha descritto i profili professionali che attraverso il Corso si intendono formare. Rispetto a ciascuno di questi profili professionali, si è svolto un confronto, a proposito sia dell’adeguatezza dei contenuti didattici che degli sbocchi occupazionali. Nello specifico il confronto ha evidenziato la possibilità e opportunità di una connessione anche con il pubblico impiego, oltre ad ulteriori innumerevoli osservazioni di cui si dà conto nei verbali.
Ci si è ancora interrogati sul possibile emergere di ulteriori profili professionali, da tenere in considerazione nella progettazione didattica.
In generale emerge un giudizio positivo in relazione alla consultazione di organizzazioni che rappresentano ed esprimono il punto di vista di molti imprenditori. Tutte le parti sociali consultate hanno espresso interesse ad ospitare tirocinanti provenienti dal Corso. La diretta conoscenza dei contesti di lavoro viene infatti valutata come opportuna modalità di completamento della formazione dello studente, non sempre altrimenti in grado di raggiungere la necessaria complessiva maturazione.
Con riferimento al piano didattico sono state evidenziati i punti di forza del corso ed individuate alcune criticità: sono inoltre emerse alcune proposte di miglioramento.
Infine a proposito delle specifiche difficoltà occupazionali al momento esistenti, si è evidenziato come i consulenti del lavoro, pur toccati come tutti i soggetti dalla crisi economica, continuino comunque ad esercitare un ruolo significativo, costituendo o potendo costituire una alternativa per molte imprese, rispetto alle associazioni di rappresentanza dei datori, che sovente erogano servizi analoghi e pertanto operano in concorrenza ai primi. L’alternativa pare apprezzata dalle singole imprese, sia per quel che concerne i costi, sia sul piano della idoneità e professionalità delle prestazioni assicurate.


DOCUMENTAZIONE
Verbali degli incontri, agli atti della Presidenza della Scuola di Giurisprudenza