Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza

Scheda del corso

Tipo di laurea Laurea Magistrale a ciclo unico
Anno Accademico 2016/2017
Ordinamento D.M. 270
Codice 0660
Classe di corso LMG/01 - GIURISPRUDENZA
Anni Attivi I, II, III, IV e V
Modalità di erogazione della didattica Convenzionale
Tipo di accesso Corso a libero accesso con verifica delle conoscenze
Sede didattica Ravenna
Tipologia di corso Titolo multiplo
Atenei Convenzionati KING’S COLLEGE OF LONDON
Coordinatore del corso Michele Angelo Lupoi
Docenti Elenco dei docenti
Lingua Italiano

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo

Il corso di laurea è strutturato in modo da garantire allo studente l'acquisizione della cultura giuridica di base nazionale ed europea nonchè degli strumenti di base necessari all'aggiornamento delle proprie competenze anche attraverso l'approfondimento di conoscenze storiche che consentano di valutare gli istituti del diritto positivo tenendo conto dell'evoluzione storica degli stessi. Con il supporto di attività di carattere seminariale, lo studente sarà in grado di acquisire competenze specifiche e capacità interpretative anche tramite tecniche e metodologie casistiche, in rapporto a tematiche utili alla comprensione e alla valutazione di principi o istituti del diritto positivo.

Risultati di apprendimento attesi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: ECONOMICO-FINANZIARIA
Il laureato magistrale possiede conoscenze di base della microeconomia e della macroeconomia, con particolare riferimento, da un lato, ai comportamenti delle imprese, dei consumatori e dei lavoratori nei rispettivi mercati e, dall'altro, all'evoluzione del quadro economico-istituzionale ai diversi livelli di governo dei sistemi economici nazionali e sovranazionali.
- è in grado di adottare un approccio multidisciplinare e identificare i riferimenti al diritto costituzionale, al diritto amministrativo, al diritto della sicurezza sociale e alla contabilità di Stato.
- possiede, altresì, conoscenze approfondite inerenti la disciplina di svolgimento dei servizi finanziari e di funzionamento del mercato mobiliare nazionale e internazionale.

AREA DI APPRENDIMENTO: INTERNAZIONALISTICA
Il laureato magistrale
- conosce l'assetto dell'Unione europea e le complesse dinamiche che ne regolano il diritto; i meccanismi fondamentali di formazione e di funzionamento del diritto internazionale privato; gli strumenti di protezione dei diritti umani; i meccanismi di tutela giurisdizionale e di risoluzione dei conflitti.
- possiede, altresì, conoscenze approfondite inerenti gli aspetti più rilevanti della giustizia penale internazionale e la disciplina dei contratti internazionali (vendita, distribuzione, licenza, joint-venture) a partire dalla loro formazione fino al momento dell'esecuzione, con una particolare attenzione ai metodi di risoluzione delle controversie dagli stessi scaturite (arbitrato internazionale, giurisdizione ordinaria)
- è in grado di comprendere le complesse interazioni tra fonti nazionali, europee e internazionali.

AREA DI APPRENDIMENTO: PRIVATISTICA
Il laureato magistrale
1) conosce in maniera analitica e approfondita, anche con riguardo alla dimensione europea e internazionale, la disciplina dei fondamentali istituti
- di diritto civile (famiglia, proprietà, successioni, obbligazioni, contratti), con una particolare attenzione ai problemi emergenti nel diritto di famiglia;
- di diritto commerciale (impresa, titoli di credito, contratti commerciali, procedure concorsuali), con una particolare attenzione al diritto della proprietà industriale e intellettuale;
- di diritto agrario;
2) conosce la disciplina giuslavoristica (diritto del rapporto individuale di lavoro e diritto sindacale) sulla base dell'articolazione delle sue fonti (comunitaria, legislativa, contrattuale collettiva e individuale);
3) possiede una conoscenza specifica della regolamentazione che, sul piano del diritto internazionale, comunitario e nazionale, disciplina i servizi e le infrastrutture di trasporto nelle diverse modalità operative di trasferimento di persone e merci (servizi aerei, marittimi, ferroviari e stradali; infrastrutture e servizi portuali ed aeroportuali).

AREA DI APPRENDIMENTO: PUBBLICISTICA
Il laureato magistrale conosce in maniera analitica e approfondita
1) la Costituzione italiana (i principi fondamentali, le fonti del diritto, i diritti fondamentali, gli organi costituzionali, gli strumenti di garanzia, la forma di stato regionale etc.), con una particolare attenzione ai rapporti tra l'ordinamento italiano, l'ordinamento europeo e l'ordinamento internazionale;
2) i più importanti principi e istituti del diritto amministrativo (il diritto delle pubbliche amministrazioni, l'organizzazione amministrativa nelle articolazioni del governo centrale e delle autonomie locali, la giustizia amministrativa etc.);
3) la tutela della libertà religiosa, individuale e collettiva, e il concreto operare delle confessioni religiose e dei loro enti nel nostro e negli altri ordinamenti;
4) l'ordinamento tributario nella sua dimensione sostanziale e processuale.

Lo studente acquisisce, altresì, la conoscenza specialistica
1) del processo penale italiano nei suoi principi basilari (anche di rango costituzionale), nelle sue caratteristiche strutturali e funzionali, nelle sue modalità di svolgimento (ordinarie e speciali), nelle sue implicazioni ordinamentali;
2) del diritto penale sostanziale nelle sue principali categorie di parte generale e nelle più significative fattispecie incriminatrici;
3) del diritto processuale civile (processo di cognizione, impugnazioni, esecuzione forzata, procedimenti speciali);
4) dell’ordinamento fiscale.

AREA DI APPRENDIMENTO: STORICO - FILOSOFICA - METODOLOGICA
Il laureato magistrale conosce criticamente
1) le basi culturali, le istituzioni, le fonti normative e giurisprudenziali, la scienza giuridica e gli istituti caratterizzanti le diverse epoche storiche, acquisendo un fondamentale strumento per la comprensione degli attuali assetti del diritto positivo e delle istituzioni politiche italiane ed europee.
2) la storia della filosofia del diritto e degli aspetti più importanti della teoria del diritto (tipologia delle norme, interpretazione, integrazione e sistematizzazione del diritto), nonché le questioni più rilevanti del dibattito filosofico-giuridico contemporaneo;
3) i principi che governano i rapporti tra mutamento sociale e mutamento giuridico; l'analisi delle principali teorie che individuano le connessioni tra fattori economico-politici e culturali e sistema giuridico; lo studio di fenomeni sociali di particolare rilievo per il mondo del diritto.

Il laureato magistrale possiede, altresì, le conoscenze di base relative
1) al metodo comparatistico, con particolare riferimento agli istituti privatistici, alle fonti del diritto, alle forme di Stato e di governo, al decentramento territoriale, alla giustizia costituzionale.
2) ai sistemi informativi per il diritto e ai principali profili giuridici dell'informatica.


CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: ECONOMICO-FINANZIARIA
Il laureato magistrale
- è in grado di tradurre in valutazioni autonome e case by case la terminologia tecnica e le problematiche economiche;
- sa illustrare i metodi utilizzati dall'analisi economica dei problemi; comprende e riesce a sensibilizzare ai problemi dello sviluppo e della cooperazione internazionale, specie con i paesi in via di sviluppo.


AREA DI APPRENDIMENTO: INTERNAZIONALISTICA
Il laureato magistrale
- comprende ed è in grado di orientarsi nell'articolato panorama del diritto - di diversa fonte - operante a livello europeo e internazionale;
- sa contestualizzare e valutare il diritto interno alla stregua di quanto emerge a livello di legislazione e di giurisprudenza sovranazionale.


AREA DI APPRENDIMENTO: PRIVATISTICA
Il laureato magistrale
1) acquisisce, da un lato, la capacità di sapersi orientare nell'interazione tra una molteplicità di fonti normative e, dall'altro, lo spirito critico necessario al fine dell'esercizio di una professione legale o di consulenza;
2) è in grado di analizzare giuridicamente i rapporti privati e di applicare case by case il linguaggio, le norme, la dottrina e la giurisprudenza più appropriate; sa esaminare ed applicare al caso concreto la produzione normativa, dottrinaria e giurisprudenziale in tema di servizi di trasporto e di gestione delle relative infrastrutture.

AREA DI APPRENDIMENTO: PUBBLICISTICA
Il laureato magistrale padroneggia le basi del diritto e dell'ordinamento giuridico; è capace di interpretare qualsiasi tipo di norma giuridica nazionale, focalizzandone i rapporti con l'ordinamento costituzionale e gli eventuali contatti con gli ordinamenti giuridici sovranazionali; è in grado di cogliere i numerosi risvolti pratico-applicativi del diritto amministrativo e le implicazioni del pluralismo confessionale; padroneggia le dinamiche del processo civile nei suoi gradi e nelle sue specialità e ne sa redigere gli atti; sa applicare criticamente e case by case i meccanismi e i concetti fondamentali del sistema processuale penale e del diritto penale sostanziale.

AREA DI APPRENDIMENTO: STORICO - FILOSOFICA - METODOLOGICA
Il laureato magistrale utilizza in maniera critica le competenze storiche, filosofiche e sociologiche per l'approccio alle problematiche del diritto positivo e per la comprensione degli attuali assetti delle istituzioni politiche europee; è in grado di applicare, con finalità teoriche e pratiche, il metodo comparatistico agli istituti privatistici e pubblicistici; padroneggia i principi fondamentali dell'informatica e li impiega in ambito giuridico.


AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)

Il laureato in Giurisprudenza LM
1) è in grado, anche grazie ad un approccio storico-filosofico, di formulare criticamente argomenti a sostegno della ricostruzione e qualificazione delle fattispecie; è inoltre perfettamente capace di valutare e prendere posizione sulle molteplici teorie giuridiche, apportando un contributo personale nel dibattito culturale o professionale di riferimento; il tutto attraverso la costante attenzione agli interessi emergenti nella realtà sociale, la cui selezione – in termini di rilevanza al cospetto dell’ordinamento giuridico – costituisce compito precipuo del giurista;
2) è in grado, in virtù della solidità della metodologia conseguita, di orientarsi nella risoluzione delle questioni sottopostegli – la cui identificazione, attesa la complessità sociale, non è possibile a priori – individuandone i profili giuridici rilevanti ed elaborando soluzioni teoricamente sostenibili e praticamente efficaci; e ciò anche quando si tratti di questioni al medesimo non familiari;
3) è in grado di cogliere e gestire con padronanza l’essenza dei problemi giuridici, ponendo in luce con immediatezza le peculiarità del caso concreto in una prospettiva di piena consapevolezza della complessità del sistema normativo in cui convivono fonti nazionali, europee e internazionali

Queste competenze sono acquisite tramite:
- forme di apprendimento tradizionali (lezioni frontali; studio sui libri di testo e sulle fonti normative e giurisprudenziali);
- ricerche specifiche - anche di gruppo - dirette all'approfondimento di un tema;
- simulazioni di processi in ogni ambito formativo;
- lezioni impartite con metodo problem based
- tirocini formativi
- periodi di studio all'estero.

Queste competenze sono verificate tramite:
1) il sostenimento e il superamento dei singoli esami;
2) la redazione e l'esposizione di tesine nell'ambito dei singoli corsi;
3) l'elaborazione e la discussione della tesi di laurea.


ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)

Il laureato in Giurisprudenza LM
1) è in grado di formulare pareri e giudizi sia attraverso un eloquio appropriato sia mediante la composizione di testi scritti; è inoltre in grado di modulare le modalità espositive, ai fini di una piena intellegibilità, a seconda che si rivolga a specialisti (avvocati, giudici, notai o altre figure professionali) o non specialisti;
2) è con piena padronanza capace di argomentare, in forma scritta e orale, la soluzione dei problemi giuridici sottopostigli, se del caso ponendo in luce le differenti opzioni interpretative prospettabili.
3) sa cogliere e applicare i principi fondanti i diversi settori dell’ordinamento. Questa capacità di mantenere saldo il controllo dei principi favorisce una consapevolezza delle conseguenze etiche e sociali delle tesi e delle soluzioni elaborate.

Queste competenze sono acquisite tramite:
1) la partecipazione a
- lezioni impartite con metodo problem based
- esercitazioni pratiche, quali la simulazione di processi o la discussione di casi concreti nel corso delle lezioni
- tirocini formativi
2) prove d'esame richiedenti elaborata capacità espositiva e argomentativa
3) ) la redazione e l'esposizione di tesine nell'ambito dei singoli corsi;
4) l'elaborazione e la discussione della tesi di laurea.

Queste competenze sono verificate tramite:
1) il sostenimento e il superamento dei singoli esami;
2) la redazione e l'esposizione di tesine nell'ambito dei singoli corsi;
3) l'elaborazione e la discussione della tesi di laurea.


CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)

Il laureato in Giurisprudenza LM possiede un elevato grado di conoscenza degli Istituti fondamentali, avendo altresì maturato una visione sistematica dell'ordinamento e sviluppato un'adeguata capacità di apprendimento e di impostazione metodologica. È quindi perfettamente capace di approfondire le tematiche sottopostogli con elevato livello di autonomia.
Le capacità maturate negli anni di frequentazione dell'Università gli consentono di affrontare con piena autonomia tutti gli esami post lauream tipicamente connessi al conseguimento della Laurea (avvocatura, notariato, magistratura, dottorato di ricerca), anche attraverso l'approfondimento mirato che ciascun percorso richiede.
In aggiunta egli è in grado
1) di perfezionare la propria formazione professionale frequentando la Scuola di Specializzazione in Studi dell'Amministrazione Pubblica o un master di II livello;
2) di approfondire e sviluppare costantemente le competenze professionali, aggiornando le proprie conoscenze attraverso lo studio delle novità normative nonché dei nuovi orientamenti dottrinali e giurisprudenziali.

Queste capacità sono acquisite tramite:
1) la preparazione degli esami lungo il corso di studi;
2) la redazione di tesine nell'ambito dei singoli corsi
3) l'elaborazione della tesi di laurea

Queste capacità sono verificate tramite:
1) il sostenimento e il superamento dei singoli esami;
2) l'esposizione di tesine nell'ambito dei singoli corsi;
3) la discussione della tesi di laurea.

Insegnamenti

Gli insegnamenti sono articolati a seconda del curriculum scelto

Curricula dettagliati

La Scuola di Giurisprudenza ha concluso, unica in Italia, uninnovativo accordodi cooperazione con il Dikson Poon School of Law del King's College diLondra, considerato fra le più prestigiose università del mondo.
Secondo l'accordo, 10 studenti iscritti al Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza di Bologna potranno frequentare il V anno presso la Dickson Poon School of Law di Londra, dove, sostenendo tre esami e la long dissertation, conseguono il titolo di LLM (Master).

La Scuola di Giurisprudenza dell'Alma Mater - Università di Bologna ha concluso un innovativo accordo di cooperazione con la Tilburg University (NL) dopo il successo di quello per gli scambi Erasmus e nel quadro di una collaborazione pluriennale per il dottorato di diritto tributario internazionale. Grazie al prestigio del suo Fiscaal Institut la Tilburg University è diventata Università di riferimento in Europa e non solo in Olanda nel diritto tributario internazionale europeo con consolidate collaborazioni cn la rete Europea dell'Associazione di professori di diritto tributario e con la Scuola europea di Alti Studi Tributari. LLM di riferimento per gli studenti della laurea magistrale bolognese è quello in International Business Tax Law che rappresenta una sintesi di conoscenze specialistiche nella fiscalità internazionale ed esperienze professionali con rapporti diretti con studi professionali olandesi e con la Price Water House Cooper. Secondo l'accordo, cinque studenti iscritti al Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza di Bologna potranno frequentare il V anno presso la Tilburg University, dove conseguiranno il titolo di LLM in International Business Tax Law. Al ritorno a Bologna gli studenti si vedranno riconosciuti dalla Scuola gli esami sostenuti a Tilburg in luogo degli esami opzionali previsti dal piano di studio italiano e la tesi, opportunamente tradotta, potrà essere utilizzata ai fini della preparazione della tesi di laurea italiana.

Attività tirocinio

Il Regolamento didattico del corso di Laurea Magistrale prevede che lo studente, al V anno di corso, possa svolgere nell'ambito delle attività formative a scelta (7 crediti formativi) un Tirocinio di 200 ore presso un Ente/Azienda convenzionato con l'Università di Bologna. Questa opportunità permette allo studente, da un lato, di applicare nella pratica le conoscenze teoriche che il corso fornisce acquisendo pertanto una preparazione completa sotto molteplici aspetti e, dall'altro, di interagire con il mondo del lavoro già durante il percorso universitario.
Lo studente che svolga regolarmente una attività lavorativa assimilabile al tirocinio potrà presentare istanza alla Commissione, affinché verifichi se tale attività possa essere considerata utile ai fini del riconoscimento del Tirocinio curriculare. La richiesta dovrà essere depositata presso la Segreteria Didattica di via Oberdan

Attività extra curriculari

Il Corso di Studio organizza annualmente conferenze e convegni su tematiche di particolare interesse, legate all'attualità e al territorio ravennate.

Mobilità internazionale

Agli studenti è consentito lo svolgimento di una parte del loro percorso di studi presso atenei di altri Paesi europei (Programma Erasmus+), o di Paesi extraeuropei (Programma Overseas). Il periodo va dai 3 ai 24 mesi, durante i quali gli studenti sono tenuti a svolgere attività/esami preventivamente concordati.

Prova finale


La prova finale consiste nella redazione di una tesi elaborata in modo originale dallo studente e in un colloquio finale sull'argomento trattato, sotto la supervisione di un Relatore che indirizza il candidato sia sul versante metodologico sia su quello sostanziale. Lo studente può chiedere il titolo della tesi in qualsiasi materia attivata presso il Corso di Studio indipendentemente dal fatto di averne sostenuto la relativa prova d'esame. L'assegnazione della tesi deve avvenire almeno 7 mesi prima dalla data di discussione dell'elaborato.

La redazione e discussione della tesi di laurea rappresenta un fondamentale momento di perfezionamento e di verifica del percorso di studio: da un lato permettendo al candidato di affrontare lo studio approfondito di un tema specifico e di affinare le proprie capacità di argomentazione giuridica in forma scritta; dall’altro consentendo alla commissione l’accertamento del grado di maturazione delle capacità di giudizio e di comunicazione dello studente.

Lo studente può, altresì, fare richiesta di autorizzazione alla redazione della tesi in lingua diversa dall'italiano, ma esclusivamente in inglese, francese, tedesco o spagnolo, al Presidente della Scuola (previo consenso del Relatore, il quale si fa garante della qualità, anche linguistica, dell'elaborato) che ne valuta la congruenza con il percorso formativo dello studente. In tal caso la tesi deve essere accompagnata da un riepilogo in lingua italiana, mentre la discussione dell'elaborato avviene sempre in lingua italiana.

I laureandi maggiormente motivati e il cui progetto di tesi richieda un approfondimento specifico possono usufruire - partecipando a bandi ad hoc (almeno due all' anno) - di appositi contributi per svolgere all’estero il lavoro di ricerca.

Il Relatore, se ritiene che l'elaborato meriti particolare apprezzamento sia per la complessità del tema e/o per la durata necessaria al reperimento del materiale utile alla sua redazione sia per la peculiare originalità ed interdisciplinarietà dei risultati raggiunti, può fare richiesta di correlazione al Presidente della Scuola. Il Correlatore deve appartenere ad un Settore Scientifico Disciplinare diverso da quello di appartenenza del Relatore ed affianca attivamente il Relatore nell’orientamento della discussione.

Accesso a ulteriori studi

Il conseguimento della Laurea Magistrale permette l'accesso a Scuole di Specializzazione, vere e proprie istituzioni volte all'organizzazione dei corsi post lauream. In particolare, la Scuola di Specializzazione per le professioni legali “E. Redenti”, istituita per legge, rilascia un Diploma di Specializzazione, valutato ai fini del compimento del periodo di pratica per l'accesso alle professioni di Avvocato, Notaio e Magistrato per il periodo di un anno. Oltre alla Scuola di Specializzazione per le professioni legali è istituita anche una Scuola di Specializzazione in Studi sull'Amministrazione Pubblica che organizza corsi in grado di fornire le competenze di metodo e di contenuti necessarie ad operatori professionali nel settore del diritto amministrativo e in generale negli studi sull'amministrazione pubblica.
Il laureato potrà iscriversi ad uno dei numerosi Master di I o II livello organizzati sia dalla Scuola di Giurisprudenza che da altre Scuole (è necessario fare riferimento ai requisiti di ammissione previsti dal corso di interesse). I Master sono corsi post lauream di perfezionamento scientifico e di alta formazione permanente o ricorrente nel settore di riferimento. Il conseguimento della laurea permette inoltre di accedere al Dottorato di ricerca.

Sbocchi occupazionali

PROFILO PROFESSIONALE:
Avvocato (previo svolgimento della pratica e superamento di un Esame di Stato, secondo quanto previsto dalla normativa vigente)

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Il conseguimento della laurea magistrale in Giurisprudenza è necessario per l'esercizio della professione forense, ancorché occorra poi il superamento dell'Esame di Stato.
L'Avvocato rappresenta e tutela gli interessi del cliente (persona, impresa, organizzazione etc.) nelle questioni legali e nei diversi gradi di giudizio civile, penale, amministrativo; redige contratti e atti giuridici; fornisce attività di consulenza legale; presta assistenza legale e svolge funzioni di arbitro. Il tutto nella piena consapevolezza dell'essenziale funzione, avente fondamento costituzionale, svolta dall'avvocato in ordine alla salvaguardia dei diritti e degli interessi di cui sono titolari gli individui e le organizzazioni collettive.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
- Conoscenza dei testi e degli orientamenti (leggi, regolamenti, procedure, giurisprudenza, dottrina etc.), capacità di inquadramento e di qualificazione della fattispecie concreta, supportata da un costante aggiornamento nonché da
- Capacità di redigere pareri e atti in lingua italiana
- Capacità di relazionarsi con gli altri (clienti, colleghi, giudici etc.)
- Capacità informatiche
- Capacità gestionale
- Capacità di utilizzare nella pratica giuridica anche conoscenze dei principi e delle pratiche di economia e contabilità
- Padronanza del vocabolario giuridico di una o più lingue straniere.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Quella forense è carriera che si raggiunge per gradi:
1) Il laureato in Giurisprudenza LM inizia la sua attività facendo pratica presso uno studio legale, avendo così l'opportunità di mettere in pratica le conoscenze acquisite negli anni dell'Università o, in parziale alternativa, frequentando una Scuola di Specializzazione per le professioni legali. Durante il periodo di pratica, oltre a perfezionare la propria preparazione giuridica, entra in contatto con i vari uffici giudiziari e apprende come organizzare e gestire l'attività necessaria ai fini dell'esercizio della professione forense.
2) Solo dopo aver superato l'Esame di Stato per l'abilitazione all'esercizio della professione forense l'Avvocato può esercitare in proprio o alle dipendenze di altri (avvocati, banche, assicurazioni, imprese, pubbliche amministrazioni etc.) la professione.
L'Avvocato può perfezionare la propria formazione iscrivendosi alla Scuola di Specializzazione in Studi dell'Amministrazione Pubblica o a Master di II livello.


PROFILO PROFESSIONALE:
Notaio (previo superamento di Concorso nazionale, secondo quanto previsto dalla normativa vigente)

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
La laurea magistrale in Giurisprudenza è necessaria al fine di accedere al Concorso notarile nazionale.
Il Notaio riceve e redige atti giuridici inter vivos (compravendite, mutui, donazioni etc.) e atti di ultima volontà; attribuisce loro pubblica fides, svolgendo funzioni di pubblico ufficiale; li registra e li trascrive nei pubblici registri; li conserva; li autentica; ne rilascia copia, estratti e certificazioni.
Inoltre, il Notaio accerta la volontà dei contraenti e la traduce in linguaggio giuridico, garantendo la legalità dell'atto redatto; consiglia alle parti l'atto più idoneo a raggiungere gli obiettivi prefissati; verifica la legalità dei contenuti oggetto degli atti e delle transazioni; verifica la conformità dei documenti; esegue accertamenti (ipotecari, catastali etc.) e fornisce consulenza specialistica (fiscale, civile, tributaria etc.).

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
- Conoscenza dei testi e degli orientamenti (leggi, regolamenti, procedure, giurisprudenza, dottrina etc.), capacità di inquadramento e di qualificazione della fattispecie concreta, supportata da un costante aggiornamento nonché da
- Capacità di redigere pareri e atti in lingua italiana
- Capacità di relazionarsi con gli altri (clienti, colleghi, sottoposti etc.)
- Capacità di analizzare i bisogni dei clienti per definire il servizio adeguato alle esigenze emerse
- Capacità informatiche
- Capacità gestionale
- Conoscenza dei principi e delle pratiche di economia e contabilità
- Padronanza del vocabolario giuridico di una o più lingue straniere

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Quella notarile è carriera che si raggiunge per gradi:
1) Il laureato in Giurisprudenza LM inizia la sua attività facendo pratica presso uno studio notarile, avendo così l'opportunità di mettere in pratica le conoscenze acquisite negli anni di frequentazione dell'Università o, in parziale alternativa, frequentando una Scuola di Specializzazione per le professioni legali. Durante il periodo di pratica, oltre a perfezionare la propria preparazione giuridica, entra in contatto con i vari uffici giudiziari e apprende come organizzare e gestire l'attività necessaria all'esercizio della professione notarile.
2) dopo aver vinto il Concorso notarile gli viene assegnata una sede nella quale è tenuto ad avviare uno studio entro 3 mesi.


PROFILO PROFESSIONALE:
Magistrato (previo superamento di Concorso nazionale, secondo quanto previsto dalla normativa vigente)

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
La laurea magistrale in Giurisprudenza è necessaria per accedere al Concorso nazionale bandito dal Ministero della Giustizia.
Il Magistrato, accertate le condizioni dell'azione, amministra la giustizia penale, civile, amministrativa. Nell'ambito dell'attività giudiziaria egli provvede a fissare e a dirigere le udienze; esaminare e studiare gli atti processuali; nominare i consulenti; raccogliere e valutare informazioni o elementi probanti; ascoltare le parti e i loro procuratori; condurre attività investigative; emettere sentenze.
Il Magistrato è tenuto, inoltre, a vigilare sulle carceri; predisporre misure cautelari alternative al carcere; verificare la costituzionalità o l'applicazione delle leggi; controllare e supervisionare l'operato del personale amministrativo; vigilare o gestire le risorse economiche e la spesa pubblica.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
- Conoscenza dei testi e degli orientamenti (leggi, regolamenti, procedure, giurisprudenza, dottrina etc.), capacità di inquadramento e di qualificazione della fattispecie concreta, supportata da un costante aggiornamento
- Capacità di redigere pareri e atti in lingua italiana
- Capacità di relazionarsi con utenti e professionisti (avvocati, parti, colleghi, polizia giudiziaria etc.)
- Capacità di applicare le tecniche di indagine
- Capacità informatiche
- Capacità di interagire con diverse professionalità e nella comprensione delle dinamiche dell'organizzazione aziendale
- Conoscenza delle procedure amministrative e di ufficio
- Conoscenza delle tecniche di gestione di archivi
- Padronanza del vocabolario giuridico di una o più lingue straniere

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Quella in magistratura è carriera che si raggiunge per gradi:
1) Il laureato in Giurisprudenza LM inizia la sua attività frequentando un corso di specializzazione a numero chiuso presso una Scuola di Specializzazione per le professioni legali (durata 2 anni)
2) deve superare un Concorso nazionale bandito dal Ministero della Giustizia
3) deve frequentare un corso obbligatorio di 6 mesi presso la Scuola Superiore della Magistratura.
Il Magistrato di prima nomina (MOT magistrati ordinari in tirocinio) deve svolgere un tirocinio di 18 mesi presso altro Magistrato e dopo 2 anni diventa Magistrato di Tribunale.
Occorrono ulteriori 11 anni per poter essere nominato Magistrato di Corte d'Appello e altri 7 per essere dichiarato idoneo alla nomina a Magistrato di Cassazione.
Il Magistrato può svolgere la sua attività, in alcuni casi previo ulteriore concorso, presso le seguenti istituzioni: Consiglio Superiore della Magistratura, Consiglio della Magistratura Militare, Corte Costituzionale, Corte di Cassazione, Corte d'Appello, Tribunale ordinario, Corte d'Assise, Corte d'Assise d'Appello, Tribunale per i Minorenni, Tribunale di Sorveglianza, Corte dei Conti, Avvocatura dello Stato, Tribunali Amministrativi Regionali, Consiglio di Stato.


PROFILO PROFESSIONALE:
Esperto legale in imprese

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
La laurea magistrale in Giurisprudenza consente di svolgere un'attività nella qualità di Esperto legale all'interno di imprese.
Tale professione si declina nella gestione e nel coordinamento dell'ufficio legale dell'impresa nonché nell'attendere a tutti gli aspetti legali propri delle attività di impresa, controllando e facendo in modo che le attività stesse, le procedure e gli atti siano conformi alle norme giuridiche; redigendo contratti e altri atti giuridici, sia nazionali che internazionali; fornendo consulenza legale; predisponendo atti, pratiche o provvedimenti amministrativi; curando i rapporti con enti o soggetti esterni (legali esterni); gestendo e verificando gli aspetti legali dell'ente; assicurando supporto all'attività amministrativa degli altri uffici; provvedendo al recupero crediti; facendo parte di organi istituzionali (commissioni, organi consultivi etc.).
L'Esperto legale ha, inoltre, il compito di prevenire il contenzioso e, qualora non vi riesca, di gestirlo sotto la sua responsabilità fungendo da "raccordo" tra la società e i legali esterni.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
- Conoscenza dei testi e degli orientamenti (leggi, regolamenti, procedure, giurisprudenza, dottrina etc.), capacità di inquadramento e di qualificazione della fattispecie concreta, supportata da un costante aggiornamento nonché da
- Capacità di redigere pareri e atti in lingua italiana
- Capacità di seguire attività correlate all'amministrazione e alla gestione di impresa
- Conoscenza delle procedure amministrative e di ufficio
- Conoscenza delle tecniche di gestione di archivi
- Capacità gestionale
- Conoscenza dei principi e delle pratiche di economia e contabilità
- Capacità di gestire il personale e le risorse umane
- Capacità di interagire con diverse professionalità e nella comprensione delle dinamiche dell'organizzazione aziendale
- Conoscenza dei principi e dei metodi per presentare, promuovere e vendere prodotti o servizi
- Capacità di relazionarsi con gli altri (colleghi, utenti e clienti)
- Capacità informatiche
- Padronanza del vocabolario giuridico di una o più lingue straniere

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
L'Esperto legale in impresa presta la propria attività quale dipendente o consulente presso imprese industriali e manifatturiere, istituti bancari o assicurativi, studi professionali (legali ma anche notarili, commercialistici, tecnici, di architettura etc.)
Di norma opera nelle direzioni centrali o nelle filiali capo area.
Si tratta di carriera specialistica che può prendere le mosse da una posizione come collaboratore legale junior e culminare in quella di Responsabile dell'ufficio legale e contenzioso.
L'Esperto legale può perfezionare la propria formazione iscrivendosi alla Scuola di Specializzazione in Studi dell'Amministrazione Pubblica o a un Master di II livello.


PROFILO PROFESSIONALE:
Esperto legale in enti pubblici

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
La laurea magistrale in Giurisprudenza consente di svolgere la professione di Esperto legale in enti pubblici.
Tale professione si declina nella gestione e nel coordinamento dell'ufficio legale, nonché nell'attendere a tutti gli aspetti legali propri delle attività di organizzazioni o enti della Pubblica Amministrazione, controllando e facendo in modo che le attività stesse, le procedure e gli atti siano conformi alle norme giuridiche; redigendo contratti e altri atti giuridici, sia nazionali che internazionali; fornendo consulenza legale; predisponendo atti, pratiche o provvedimenti amministrativi; curando i rapporti con enti o soggetti esterni (Avvocatura di Stato, tribunali, etc.); gestendo e verificando gli aspetti legali dell'ente; assicurando supporto all'attività amministrativa degli altri uffici; facendo parte di organi istituzionali (commissioni, organi consultivi etc.).
L'Esperto legale ha, inoltre, il compito di prevenire il contenzioso e, qualora non vi riesca, di gestirlo sotto la sua responsabilità.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
- Conoscenza dei testi e degli orientamenti (leggi, regolamenti, procedure, giurisprudenza, dottrina etc.), capacità di inquadramento e di qualificazione della fattispecie concreta, supportata da un costante aggiornamento nonché da
- Capacità di redigere pareri e atti in lingua italiana
- Capacità di amministrazione e gestione dell'ente
- Conoscenza delle procedure amministrative e di ufficio
- Conoscenza delle tecniche di gestione di archivi
- Capacità gestionale
- Conoscenza dei principi e delle pratiche di economia e contabilità
- Capacità di gestire il personale e le risorse umane
- Capacità di interagire con diverse professionalità, nella comprensione delle dinamiche dell'organizzazione del lavoro interna
- Capacità di relazionarsi con gli altri
- Capacità informatiche
- Conoscenza delle più importanti attrezzature, delle politiche, delle procedure e delle strategie per promuovere effettive operazioni di sicurezza locale e nazionale per la protezione delle persone, delle informazioni, della proprietà e delle istituzioni
- Conoscenza del comportamento e delle dinamiche di gruppo, delle influenze e tendenze sociali, delle migrazioni umane, dell'etnicità.
- Padronanza del vocabolario giuridico di una o più lingue straniere.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
L'Esperto legale in enti pubblici può esercitare la propria professionalità a livello, nazionale, comunitario e internazionale.
1) In ambito nazionale, previa vincita di concorso indetto dalla Pubblica Amministrazione, può rivestire posizioni di elevata qualificazione a livello di governo locale (Comuni, Regioni, Province); negli Enti funzionali (ASL, Camere di Commercio, Università, Aziende pubbliche); nelle Organizzazioni nazionali (Governo, Parlamento); nell'Agenzia delle Imposte; negli Ispettorati del Lavoro. Egli può, inoltre, svolgere l'attività di Operatore dell'amministrazione giudiziaria (Cancellerie dei Tribunali e delle Procure).
2) In ambito europeo, previo superamento di concorso pubblico indetto dall'Ufficio europeo di selezione del personale, può rivestire ruoli di prestigio e di responsabilità negli organi e negli organismi europei (Commissione, Parlamento, Consiglio, Corte di giustizia, Corte dei conti, Comitato delle regioni, Mediatore, Garante dei dati)
3) In ambito internazionale può svolgere la carriera diplomatica e accedere, tramite Concorso, a ruoli di prestigio e di responsabilità a livello di Organizzazioni internazionali governative e non.
L'Esperto legale può perfezionare la propria formazione iscrivendosi alla Scuola di Specializzazione in Studi dell'Amministrazione Pubblica o un Master.


Parere delle parti sociali


ORGANO O SOGGETTO ACCADEMICO CHE EFFETTUA LA CONSULTAZIONE
La consultazione con le organizzazioni rappresentative della produzione di beni e servizi e delle professioni è stata curata dall’allora Preside della Facoltà di Giurisprudenza, Prof. Stefano Canestrari, dall’allora Presidente del CdS, Prof. Franco Mainardi, dall’attuale Coordinatore del CdS, Prof. Michele Angelo Lupoi e dalla Prof.ssa Alessia Legnani Annichini, membro del gruppo QA del CdS.


ORGANIZZAZIONI CONSULTATE O DIRETTAMENTE O TRAMITE DOCUMENTI E STUDI DI SETTORE
L'elenco di parti sociali consultate si può considerare ampiamente comprensivo delle realtà professionali e del bacino territoriale di utenza del Corso di Laurea Magistrale a Ciclo Unico in Giurisprudenza, sede di Ravenna. Sono stati consultati: il Comune e la Provincia di Ravenna, la Fondazione Flaminia, il Tribunale Civile e Penale di Ravenna, la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Ravenna, l’Autorità portuale di Ravenna, il Consiglio Notarile di Ravenna e l’Ordine degli Avvocati di Ravenna.

Sono attualmente ancora in corso ulteriori consultazioni con i seguenti Enti:
Tribunale di Ravenna
Comune di Ravenna
Provincia di Ravenna



MODALITA' E CADENZA DI STUDI E CONSULTAZIONI
Per il Corso di Laurea Magistrale a Ciclo Unico in Giurisprudenza, sede di Ravenna, nell'AA 2005-2006 è stato realizzato il processo di consultazione delle parti sociali che ha visto l'attivazione del CdL a partire dall'AA 2006-2007.
La consultazione si è svolta a febbraio 2006 mediante scambi di lettere con le parti sociali individuate, alle quali è stato chiesto un parere in merito al ruolo professionale e sulla continuazione degli studi, alle principali funzioni e competenze necessarie per il ruolo professionale, al quadro generale delle attività formative, richiedendo di valutarne l'importanza nel bagaglio culturale necessario per gli sbocchi professionali.
Le parti sociali consultate hanno accolto favorevolmente la proposta di attivazione, rilevando come questa costituisse la logica conclusione di un percorso di collaborazione di lunga data tra le istituzioni locali e il mondo economico produttivo ravennate e la Facoltà di Giurisprudenza e sottolineando l'importanza del progetto culturale e formativo proposto per lo sviluppo e la qualificazione del comparto economico e produttivo ravennate. Sono stati inoltre confermati l'interesse e l'attenzione di tutte le categorie economiche allo sviluppo del Polo Universitario di Ravenna, tale da poter fornire una risposta ancora più qualificata alle esigenze formative dei giovani studenti che si affacciano al mondo produttivo e tale da permettere la formazione di figure professionali particolarmente qualificate in un territorio, quello della provincia ravennate, con un tessuto produttivo estremamente variegato.
A novembre 2013 il Coordinatore di Corso di studio ha preso contatto, mediante invio di un questionario, con alcuni enti di rilievo del territorio, per una consultazione sul progetto formativo relativo al Corso di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza, sede di Ravenna a partire dall’a.a. 2014-15.
Il questionario aveva come oggetto un confronto sull’eventuale impiego, da parte degli enti stessi, di tirocinanti provenienti dal Corso di laurea, sulla loro preparazione e sul grado di soddisfazione nei confronti della loro attività. Le consultazioni sono ancora in corso e proseguiranno per i prossimi mesi, coinvolgendo altri Enti, e si prevede un confronto sull’intero progetto formativo, nonché sugli sbocchi occupazionali, sui fabbisogni formativi e sugli obiettivi formativi del CdS.


DOCUMENTAZIONE
Documenti agli atti della Presidenza della Scuola di Giurisprudenza.

Ulteriori informazioni

Piano didattico
Orario

Piano di studi
Appelli

Durata del corso e frequenza
Il corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza è articolato in 5 anni. L' attestazione di frequenza (il diritto a sostenere l'esame) viene rilasciata d'ufficio: ciò significa che il corso non prevede l'obbligo di frequenza, anche se quest'ultima è consigliata, in quanto permette una più immediata preparazione ai fini del superamento degli esami di profitto.

Contatti e recapiti utili

Segreteria Didattica Scuole - Campus di Ravenna Via Oberdan, 1: tel. 0544 – 936615/ 0544 – 936614 campusravenna.segdidagiurisprudenza@unibo.it

Portineria sede didattica: tel. 0544 – 936600

Segreteria Studenti - Campus di Ravenna Via Baccarini, 27: tel. 0544 – 936251 segravenna@unibo.it